Storia di Capitanata

Giovedì, Ottobre 19, 2017

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Presentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio RagoPresentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio RagoPresentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio RagoPresentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio RagoPresentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio RagoPresentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio RagoPresentazione "L'opera salesiana a San Severo" di Camillo Antonio Rago

“San Severo negli anni della Grande Guerra” è il tema della prossima conferenza organizzata dal Centro di Ricerca e Documentazione – Storia Capitanata in programma il 6 dicembre 2016, alle ore 18, presso la sala conferenze della Biblioteca comunale “Minuziano” di San Severo (largo Sanità). Sull’argomento relazionerà Giuseppe Clemente, presidente del CRD, che, un anno fa, ha dato ampio spazio alla tematica nel suo libro “I caduti di San Severo nella Grande Guerra”(1915-1918), per i tipi della CDP Service Edizioni, in cui concentrò la sua attenzione sui nati a San Severo caduti nel conflitto. Una full immersion nel periodo in cui San Severo e la sua popolazione affrontava e viveva il conflitto tra la povertà e il dolore di chi perdeva i propri cari al fronte. L’evento è organizzato dal Centro di Ricerca e di Documentazione per la Storia della Capitanata in collaborazione con il comune di San Severo – Assessorato alla Cultura.
Dopo la guerra, il 4 ottobre del 1923, venne inaugurato e dedicato ai soldati della Patria morti in guerra un monumento, significativo per la qualità delle sculture, realizzato dallo sculture ciociaro Amleto Cataldi (1882-1930). In piazza Allegato, accanto al Monumento ai Caduti ci sono anche quattro stele sulle quali sono stati incisi i nomi dei sanseveresi morti nella Grande Guerra. Con questo lavoro Clemente e il Crd Storia Capitanata hanno reso omaggio a questi eroi dimenticati andando a colmare a livello locale un vuoto nella memoria della Prima Guerra Mondiale.
Considerato uno dei maggiori scultori del primo ‘900, Cataldi, tra le altre, ha realizzato importanti opere in tutta Italia e all’estero. A lui si deve anche la “Vittoria alata”, il monumento ai caduti posizionato all’ingresso del cimitero di San Severo e la tomba monumentale di famiglia dell’On. Fraccacreta.

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Durante la Prima Guerra Mondiale, le donne ebbero un importantissimo ruolo, non solo in qualità di madri, mogli, sorelle dei soldati, ma anche come parte attiva della vita economica, associativa, assistenziale, apparentemente secondaria ma comunque fondamentale per la gestione dello sforzo bellico.

Ed è proprio del ruolo assunto dalle donne durante la Grande Guerra che la dott.ssa Mirtide Gavelli, del Museo civico del Risorgimento di Bologna, parlerà nel corso della prossima conferenza organizzata dal Centro di Ricerca e Documentazione per la Storia della Capitanata, presieduto dal prof. Giuseppe Clemente, e patrocinata dal Comune di San Severo. L’incontro, dal titolo “Donne in guerra: la mobilitazione femminile durante il primo conflitto mondiale”, si terrà martedì 19 aprile, alle ore 18, presso la sala conferenze della Biblioteca comunale “Minuziano” a San Severo (largo Sanità).

Dal 1915 in poi, almeno in ampie zone del paese, i posti di lavoro di molti contadini e operai, lasciati vuoti dalla chiamata al fronte, vennero coperti in prima battuta da chi non era ancora mobilitato; dopo pochi mesi però diventò palese la necessità di portare al fronte tutti gli uomini validi, e il mondo produttivo iniziò ad attrarre e impiegare anziani, fanciulli e, naturalmente, donne. Per la prima volta in modo massiccio e socialmente riconosciuto la donna passò da “angelo del focolare domestico” a protagonista dell’economia e della società, anche in settori dove tradizionalmente non erano mai stata presente.

A questa “emancipazione” lavorativa però non corrispose una maggiore libertà a livello personale: per le donne infatti giunse, quasi come “premio” per quanto fatto negli anni di guerra, l’emancipazione giuridica nel 1919, mentre il diritto di voto fu conquistato solo nel 1946, dopo la terribile esperienza della seconda guerra mondiale.

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